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"Ogni commissario deve assumersi le proprie responsabilità"- monito dei liberali

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"Ogni commissario deve assumersi le proprie responsabilità"- monito dei liberali

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Archiviata la crisi, José Manuel Barroso sfoggia ottimismo nei corridoi del parlamento europeo. Giovedí la sua commissione si avvia a ricevere la fiducia. Bisogna ora vedere con quali numeri e se il presidente designato riuscirà ad ottenere un’ampia maggioranza. L’ex premier portoghese puó contare anche sul sostegno del primo ministro olandese Balkenende, presidente di turno dell’Unione. Scontato sí del principale gruppo politico, i popolari, di cui Barroso è espressione. Anche i liberal-democratici voteranno a favore ma il loro presidente Graham Watson ribadisce l’importanza delle responsabilità di ogni commissario davanti al parlamento europeo.

“Il nostro gruppo sosterrà la nuova commissione- ha dichiarato Watson- ma insisteremo anche sui diritti del parlamento europeo. Vogliamo che il presidente della commissione Barroso chieda ad ogni commissario di assumersi le proprie responsabilità individuali, oltre alle responsabilità della squadra nel suo insieme. In questo modo il parlamento europeo potrà avere una relazione migliore con questa commissione rispetto al passato”. Voteranno per il nuovo esecutivo di Barroso, gran parte dei socialisti europei, secondo gruppo all’europarlamento. Ma si prevedono astensioni tra italiani e francesi. I socialisti costrinsero al ritiro la prima commissione Barroso, ora il loro presidente rivendica il successo ottenuto: “Non c‘è stata una crisi europea, al contrario- dice Martin Schulz- Le istituzioni europee sono uscite rafforzate. Se un presidente della commissione e una commissione europeo, dipendessero solo dai voti dell’estrema destra, sarebbero deboli. Mentre una commissione che ottiene una maggioranza piú ampia esce rafforzata. Un parlamento che ha ottenuto quello che voleva, esce rafforzato. Penso che ci siano solo dei vincitori. Non credo che ci sarà un’altra crisi” Tra i deputati conservatori che sosterranno Barroso è emerso tuttavia un certo malcontento perché il presidente designato non é riuscito ad imporsi di piú con i governi nazionali, lasciando la responsabilità sulla concorrenza all’olandese Neelie Kroes.