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Kashmir: morti e feriti precedono la visita del premier indiano

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Kashmir: morti e feriti precedono la visita del premier indiano

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Doveva essere una giornata simbolica per il Kashmir: doveva aprire nuovi spiragli di pace tra India e Pakistan. Invece la visita del premier indiano Manmohan Sigh nella regione contesa, è stata preceduta dagli spari.

Un gruppo di separatisti ha lanciato un attacco nella città di Srinagar, vicino allo stadio di cricket dove Sigh avrebbe dovuo tenere un discorso. Il bilancio è di almeno tre morti e diversi feriti. A nulla è servito il rigido dispositivo di sicurezza messo a punto per l’occasione. Nel nome del Kashmir Islamabad ha dichiarato due guerre a Nuova Delhi. La regione è teatro di un’insurrezione separatista dall’89. Una causa che è costata la vita in 15 anni ad almeno 45 mila persone. Con questa due giorni il primo ministro indiano voleva lanciare un segno di riconciliazione: “è un modo aveva detto per lasciare dietro le spalle il capitolo della violenza in Kashmir”. Buone intenzioni dimostrate anche con i fatti: Sigh ha annunciato giovedí la riduzione delle truppe indiane nella regione. Un parziale ritiro iniziato proprio nelle ore in cui si sono verificati i disordini di oggi. Migliaia di soldati sono interessati dal ritiro: i primi militari hanno lasciato la città di Anantang, nel centro del Kashmir. Sigh intende proseguire la linea della distensione politica con il Pakistan già avviata dal predecessore Atal Behari Vajpayee.