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Collera e tristezza dal Regno Unito all'Iraq per l'assassinio della Hassan

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Collera e tristezza dal Regno Unito all'Iraq per l'assassinio della Hassan

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Sulle sorti di Margaret Hassan non ci sono piú dubbi. Per lei, come per Kenneth Bigley, a nulla sono serviti gli appelli di aiuto. L’ambasciata britannica ha confermato che esiste un video con quella che appare come l’esecuzione dell’operatrice umanitaria anglo-irachena.

Tristezza e collera hanno attraversato il Regno Unito, ma anche l’Iraq cui lei aveva dedicato trent’anni della sua vita. “E’ un crimine dice una donna di Bagdad anche Dio non lo accetterà. E’ un peccato. Era una persona buona, ha aiutato gli iracheni. Perché hanno fatto questo?”. Un altro iracheno: “Uccidere è deplorevole. Condanniamo quest’atto che dà un’immagine precisa dei terroristi che dicono di essere l’opposizione. Dove era questa opposizione sotto Saddam Hussein?”. Margaret Hassan era stata rapita il 19 ottobre. Nata a Dublino 59 anni fa, dirigeva l’organizzazione umanitaria Care International a Bagdad e viveva nel paese da circa trent’anni. Nei primi anni settanta ha sposato un economista iracheno, Tashin Hassan. Lui, dopo la notizia del presunto assassinio della consorte, ha subito lanciato un messaggio ai rapitori: “Supplico i sequestratori di contattarmi e di dirmi cosa hanno fatto del corpo di mia moglie. Ho bisogno di lei. Ho bisogno di riaverla per farla riposare in pace”. A Kenmare tutta la contea irlandese del Kerry si è unita ai familiari in ricordo della prima donna occidentale uccisa in Iraq.