ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

L'Europa chiede agli USA una politica seria di rafforzamento del dollaro

Lettura in corso:

L'Europa chiede agli USA una politica seria di rafforzamento del dollaro

Dimensioni di testo Aa Aa

Per i ministri delle finanze di Eurolandia il supereuro non è il benvenuto. Riuniti a Bruxelles hanno cercato le adeguate contromisure e individuato l’interlocutore privilegiato. Che non è la Banca Centrale Europea ma gli Stati Uniti. Alla BCE i ministri non chiedono un intervento sul mercato dei cambi. Ma da Washington pretendono una politica seria di rafforzamento del dollaro. Gerrit Zalm, ministro olandese all’economia e presidente di turno riassume la posizione dell’intero Ecofin.

“Un eccesso di volatilità sul mercato dei cambi è indesiderabile per la crescita economica. Movimenti brutali dei tassi di cambio non sono i benvenuti”. Senza citarli Zalm chiama in causa gli Stati Uniti responsabili delle evoluzioni nel mercato dei cambi. Lo dimostra il fatto che il dollaro non si è ribassato solo nei confronti dell’euro ma anche del dollaro canadese, del franco svizzero e dello yen. L’Europa non ha alcuna intenzione di pagare le conseguenze della politica americana. Nel fine settimana si riunisce a Berlino il G7: l’occasione per affrontare l’argomento.