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L'Unione Africana chiede l'embargo contro la Costa d'Avorio

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L'Unione Africana chiede l'embargo contro la Costa d'Avorio

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Embargo sulle armi alla Costa d’Avorio, subito. Lo aveva chiesto la Francia, lo chiedono ora gli stati dell’Unione Africana. Una presa di posizione netta – quella di Nigeria, Senegal, Gabon, Togo, Burkina Faso e Ghana – destinata ad avere il suo peso oggi alle Nazioni Unite.

Il Consiglio di sicurezza deve esaminare una bozza di risoluzione per mettere alle strette il governo ivoriano. Dal vertice straordinario dell’Unione Africana, convocato ieri dal presidente nigeriano Olesegun Obasanjo, è arrivato l’invito a imporre sanzioni senza attendere alcun ultimatum. Nove soldati francesi – che si trovavano a Bouaké nell’ambito della missione di intersposizione tra ribelli e forze governative – sono rimasti uccisi in un bombardamento dell’aviazione militare ivoriana dieci giorni fa. Il presidente della Costa d’Avorio Laurent Gbagbo si difende così: “Non potevo dare l’ordine di sparare sui francesi per la semlice ragione che non sono idiota. Un minimo di intelligenza suggerisce che non dobbiamo sparare né contro i soldati francesi né su quelli dell’Onu”. Il governo nega che l’attacco sia stato volontario, accusa la Francia di occupare illegalmente il paese e di aver ucciso centosessanta persone nel corso di combattimenti o di sommosse popolari. Biasima anche l’Unione Africana per non aver preso posizione contro Parigi, che ha fatto distruggere l’intera flotta aerea ivoriana per ritorsione al bombardamento.