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Sapatoria a Gaza, uccise due guardie del corpo di Mahmud Abbas

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Sapatoria a Gaza, uccise due guardie del corpo di Mahmud Abbas

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Era o non era Mahmud Abbas l’obiettivo dei colpi di arma da fuoco sparati ieri sera a Gaza nel corso di una commemorazione in memoria di Yasser Arafat? È quello che si chiedono in molti all’indomani della sparatoria che ha lasciato sul terreno due guardie del corpo dell’ex premier palestinese.

Secondo le prime ricostruzioni una trentina di uomini armati si sarebbero presentati nel luogo della cerimonia per contestare Abbas, appena candidato dal Fatah alla successione di Arafat. Sarebbero poi partiti gli spari ai quali ha risposto la scorta del nuovo leader dell’Olp. Lo stesso Abbas ha subito voluto minimizzare la cosa: “Si è solo sparato in aria – ha detto – Abbiamo chiesto ai presenti di allontanarsi e si è creata confusione”. Dello stesso tono le dichiarazioni dell’ex ministro Yasser Abed Rabbo: “A Gaza c’erano diversi uomini armati. Questi sono entrati in contatto con la folla che accoglieva Mahmud Abbas. Sono scoppiate delle tensioni e si è sparato, ma non contro l’ex premier”. Fatto sta che non ci poteva essere peggior inizio di campagna presidenziale.Abbas ha comunque confermato che oggi incontrerà le tredici fazioni palestinesi in vista dello scrutinio del nove gennaio prossimo. Altra incognita sulle elezioni è l’eventuale decisione di candidarsi di Marwan Barghuti, popolarissimo dirigente palestinese condannato alla prigione a vita in Israele. Solo un provvedimento di grazia del capo dello stato israeliano potrebbe aprire a Barghuti le porte della presidenza dell’Autorità nazionale palestinese.