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Falluja, si spara ancora. Migliaia le vittime. Scontri anche a Mossul

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Falluja, si spara ancora. Migliaia le vittime. Scontri anche a Mossul

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Dopo quasi una settimana di intensi attacchi, Falluja sarebbe interamente occupata dalle truppe statunitensi. Lo sostengono fonti militari, pur precisando, come fa un ufficiale, che “la città è occupata ma non ancora pacificata”.

Si aggiornano anche i bilanci delle vittime. In nottata sono morti tre soldati Usa per l’esplosione di un palazzo. In totale sarebbero più di mille i ribelli uccisi, secondo fonti statunitensi e oltre centocinquanta i marines caduti, se si tiene fede a fonti della guerriglia. Nulla si sa tuttavia dei morti e dei feriti tra la popolazione civile. Un portavoce della Mezzaluna rossa, un cui convoglio è entrato ieri in città, ha parlato di una popolazione stremata, senza acqua né cibo. Restano contraddittorie le notizie ufficiali. Per il segretario di stato iracheno alla sicurezza nazionale, Kassem Daud, l’assalto a Falluja sasrebbe terminato, mentre per Donald Rumsfeld, responsabile della difesa per gli Stati Uniti, “l’offensiva non è affatto finita”. Man mano che a Falluja si abbassa la resistenza, a Mossul, nel Kurdistan iracheno, le difficoltà si accrescono. Le forze d’occupazione temono che i guerriglieri si stiano progressivamente spostando su quella città. Nei giorni scorsi uomini armati avevano attaccato edifici pubblici, stazioni di polizia e installazioni militari. In seguito all’arrivo degli insorti, le difese irachene avevano ceduto il controllo della città senza sparare un colpo, circostanza questa che aveva portato alla rimozione del capo locale della polizia.