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Dopo-Arafat, in due mesi le elezioni. Si candida anche Marwan Barghuti?

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Dopo-Arafat, in due mesi le elezioni. Si candida anche Marwan Barghuti?

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E’ sempre lutto, per i palestinesi che continuano a rendere omaggio alla tomba di Yasser Arafat, a Ramallah, ma al livello politico proseguono le discussioni sul futuro dell’Anp.

I dirigenti transitori confermano elezioni presidenziali entro sessanta giorni, e si fanno più definite le ipotesi di candidature. Sebbene non ufficialmente confermata, quella che fa più clamore riguarda Marwan Barghuti, fondatore di Tanzim e dirigente popolarissimo tra i palestinesi, in prigione in Israele. “Nulla lo impedisce. Se ne discuterà quando lo deciderà lui stesso, ma non vi sono ostacoli. Chiunque può candidarsi alla presidenza”, commenta il premier Ahmed Qorei. L’eventuale candidatura di Barghuti mette a rumore il governo di Ariel Sharon, diviso anche sull’opportunità di permettere ai palestinesi di Gerusalemme est di partecipare alle elezioni. Per Tzahi Hanegbi, membro del governo israeliano, “Barghuti è un assassino ed è in carcere con cinque ergastoli. Non vedo come possa partecipare alle elezioni e nelo stesso tempo scontare la pena. Forse tra qualche secolo”. Nonostante un tribunale israeliano abbia condannato Barghuti per aver ispirato degli attentati – ma non per averli compiuti – gli osservatori ritengono possibile una sua liberazione anticipata. Sarebbe nell’interesse di Israele, secondo molti, poter contare su un interlocutore sufficientemente rappresentativo.