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Iraq, è ancora battaglia a Falluja. "Situazione umanitaria catastrofica"

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Iraq, è ancora battaglia a Falluja. "Situazione umanitaria catastrofica"

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Si sta rivelando più difficile del previsto, la presa di Falluja da parte dei 10.000 soldati statunitensi. Al sesto giorno dell’offensiva finale, si continua a combattere casa per casa. Il comando delle truppe d’occupazione sostiene di avere ormai il controllo del quartiere di Jolan, dove la resistenza è stata più forte, ma fonti locali ne smentiscono la circostanza. Confermata è invece la notizia di quattro elicotteri Usa colpiti dalla guerriglia.

Alle prime luci dell’alba la pressione dei marines è aumentata. Almeno venti tiri di mortaio sono stati indirizzati verso presunte postazioni dei ribelli, ma non si è registrato alcun fuoco di risposta Problemi di sicurezza si contano anche a Baghdad, dove è stato chiuso a tempo indeterminato l’aeroporto, e a Mossul. Nei dintorni della capitale sono stati ripescati dall’Eufrate dieci cadaveri, due dei quali decapitati, mentre nella città del Kurdistan, da ieri in mano ai ribelli, è stato rimosso il capo della polizia. Secondo le fonti ufficiali a Falluja sarebbero stati uccisi 600 insorti e 22 soldati statunitensi. Non si hanno notizie sulle perdite civili. In città resta l’emergenza umanitaria, nemmeno ieri sono state autorizzate a entrare le squadre di soccorso. Secondo il portavoce della Mezzaluna rossa, le condizioni umanitarie a Falluja sono “catastrofiche”.