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Falluja, una strage. Almeno 1000 morti in cinque giorni di battaglia

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Falluja, una strage. Almeno 1000 morti in cinque giorni di battaglia

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Sono almeno 1000 i miliziani uccisi dalle forze statunitensi a Falluja. Lo sostengono fonti militari, secondo le quali ci vorranno ancora 72 ore per piegare la resistenza rimasta in città.

Sempre secondo fonti militari, durante le operazioni nella città santa sarebbero stati arrestati almeno 400 insorti. Dopo cinque giorni di battaglia, le autorità irachene sono costrette ad ammettere che Abu Mussab al-Zarqawi, ritenuto il capo di al-Qaida in Iraq, non si trova più a Falluja. Le truppe, assistite da aerei, elicotteri e artiglierie, avanzano lentamente, segno che la resistenza è riuscita a riorganizzare le fila nonostante l’offensiva totale. La conquista del quartiere centrale di Falluja, battezzato nei piani militari col nome di “Queens”, potrebbe diventare decisiva per le sorti della battaglia. Il maggiore Clark Watson, dei marines statunitensi, ha detto ai giornalisti che nelle zone centrali della città sono asserragliati miliziani non iracheni provenienti, tra l’altro, da Siria e Cecenia. Per la prima volta dall’inizio dell’assedio, sono state autorizzate oggi a entrare in città le prime autocolonne della Mezzaluna rossa con generi di prima necessità. Fino a stamane, il portavoce della organizzazione umanitaria denunciava la mancata autorizzazione a intervenire in una situazione definita di “vera e propria catastrofe umanitaria”.