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Calma precaria ad Abidjan - primo gruppo italiani rientrati in patria

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Calma precaria ad Abidjan - primo gruppo italiani rientrati in patria

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Nella capitale della Costa d’Avorio, paese scosso negli ultimi giorni da una infinita serie di violenze, la situazione è tranquilla. Migliaia di persone in strada invocano l’intervento degli Stati Uniti che dovrebbero giungere a riportare la calma. La tensione resta palpabile fra il paese ivoriano, ex colonia francese, e Parigi. Nel tentativo di riportare i rapporti diplomatici nei loro binari, la diplomazia transaplina ha deciso di tornare a considerare il presidente Laurent Gbagbo un interlocutore. Gbagbo era stato ritenuto nei giorni passati il responsabile, perlomeno morale, degli attacchi contro le postazioni francesi. Gli scontri avevano provocato la morte di nove militari transalpini e il ferimento di altre decine. La tensione era aumentata nel paese dopo che, la settimana scorsa, le truppe lealiste presidenziali avevano attaccato alcune postazioni ribelli nel nord. L’esercito francese era intervenuto per difendere i propri connazionali, questo ha provocato un effetto a catena che ha convinto migliaia di persone ad abbandonare la Costa d’Avorio. Fra gli stranieri in fuga anche un centinaio di Italiani per la cui evacuazione è stata inviata una task force militare e due C130. Alcuni di loro sono già atterrati all’aeroporto di Roma-Fiumiino. Gli unici Italiani che hanno chiesto di restare sono i membri di alcuni ordini religiosi.