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Battisti: la stampa francese riapre il caso

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Battisti: la stampa francese riapre il caso

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Una sentenza della corte europea dei diritti dell’uomo riapre un dibattito sul caso dell’ex terrorista Cesare Battisti. Questa settimana la corte di Strasburgo ha chiesto all’Italia di prendere misure appropriate per garantire un nuovo processo alle persone, condannate in contumacia, senza la certezza che siano state informate. I magistrati si sono pronunciati in realtà su un altro caso, quello di Ismet Sejdovic, uno slavo condannato in Italia per omicidio nel ’96 quando era latitante.

La stampa francese ha tracciato un parallelo con Cesare Battisti, tuttora latitante. Il quotidiano “Liberation” cita l’avvocato della difesa Eric Turcon, secondo cui questa sentenza della corte europea offre una via d’uscita, perché Battisti reclama ora un nuovo processo e un confronto con il suo accusatore, Pietro Mutti, un pentito oggi libero. Questa è la nuova linea che la difesa vuole seguire nel suo appello al consiglio di stato francese contro l’estradizione, concessa da Parigi all’Italia. Il quotidiano francese “le Figaro” sottolinea tuttavia le differenze con il caso dello slavo. Battisti, condannato all’ergastolo per 4 omicidi negli anni di piombo, era stato ben informato dai suoi avvocato ed aveva rinunciato a presentarsi ai processi.