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Al Cairo i funerali di Yasser Arafat

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Al Cairo i funerali di Yasser Arafat

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Ministri e capi di stato di ogni parte del mondo stanno convergendo al Cairo per dare l’ultimo saluto a Yasser Arafat. È nella capitale egiziana, ritenuta da alcuni biografi la sua citta natale, che venerdì mattina si celebreranno i funerali del leader palestinese.

Dopo intensi negoziati tra israeliani e palestinesi è stato scelto l’Egitto come luogo di celebrazione delle esequie. Il presidente Hosni Mubarak, appena appreso della morte di Arafat, ha convocato il parlamento egiziano facendo osservare un minuto di silenzio. La camera ardente sarà allestita nella base militare di Al Maza, e la cerimonia funebre con rito islamico sarà celebrata nella moschea Al Jala, all’interno della struttura militare. Le autorità del Cairo hanno voluto evitare qualsiasi passaggio per il centro città dove si temono reazioni della folla. La lista provvisoria delle personalità presenti al Cairo comprende diversi ministri degli esteri europei e l’alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e la sicurezza Javier Solana. Non ci sarà Colin Powell, come era stato annunciato in un primo momento, ma il vicesegretario di Stato americano William Burns. Per la Lega araba parteciperà il segretario generale Amr Moussa. Proprio la questione della partecipazione dei leader arabi e dei dirigenti dei movimenti radicali palestinesi alle esequie ha fatto pendere la bilancia per il Cairo. Israele s’era detta disposta a far venire in Cisgiordania i primi, ma aveva detto un secco no agli integralisti. Anche a Ramallah fervono i preparativi per la sepoltura di Arafat che avverrà nella stessa giornata di venerdì. Pale meccaniche sono entrate in azione per sgomberare il complesso della Muqata dalle carcasse di automobili, resti dell’operazione militare israeliana della primavera 2002. I palestinesi dicono che si tratta solo di una inumazione provvisoria in attesa di trasferire i resti del loro leader nella spianata delle moschee a Gerusalemme. ipotesi fortemente osteggiata da Israele.