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Costa d'Avorio, una manifestazione finisce nel sangue: accuse ai soldati francesi. Ultimatum dell'Onu

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Costa d'Avorio, una manifestazione finisce nel sangue: accuse ai soldati francesi. Ultimatum dell'Onu

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Ad Abidjan una manifestazione organizzata da filogovernativi contrari alla presenza di militari francesi è degenerata. Dieci persone, almeno, sono rimaste uccise da colpi di arma da fuoco di provenienza incerta.

I francesi, che proteggevano un hotel dove alloggiano cittadini europei, avrebbero sparato in aria per disperdere la folla, creando però il caos. Spari sarebbero giunti dai dimostranti, e le forze di sicurezza ivoriane avrebbero risposto sparando sulla folla. Altri accusano invece i militari francesi. Oltre alla divisione del paese – nord i mano ai ribelli, sud controllato dal governo – si sono aggiunte le tensioni tra Parigi e il presidente Laurent Gbagbo. I francesi hanno distrutto tutti gli apparecchi in forza all’aeronautica militare ivoriana, dopo aver subìto un bombardamento. Le manifestazioni anti-europee organizzate in seguito dai sostenitori di Gbagbo hanno costretto vari paesi a dare il via all’evacuazione dei propri cittadini. Oltre alla Francia anche l’Italia ha inviato due aerei per cominciare il rimpatrio. All’Onu nella notte è stato raggiunto un accordo su una risoluzione che minaccia sanzioni contro la Costa d’Avorio se il presidente Gbagbo non ristabilirà la calma entro il 1 dicembre. La mediazione ora è affidata al presidente sudafricano Thabo Mbeki ma scaduto l’ultimatum il Consiglio di sicurezza potrebbe varare un embargo sulle armi, congelare fondi e vietare l’espatrio ai leader ivoriani.