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Costa d'Avorio: torna la tensione ad Abijan

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Costa d'Avorio: torna la tensione ad Abijan

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Si spara ad Abijan, davanti all’Hotel Ivoire, dove si sono raggruppati i blindati francesi con la missione di proteggeri gli oltre mille stranieri, in gran parte francesi, minacciati dalla popolazione locale.

A centinaia manifestano, anche per proteggere il loro presidente, Laurent Gbagbo, la cui residenza dista circa un chilometro dall’albergo. Da parte sua il capo dello stato si è appellato alla popolazione perché cessi la violenza, ma ha anche invitato i tank francesi a ritirarsi. Il paese è diviso da due anni, da quando una ribellione ha tentato di rovesciare il presidente in carica. Una forza Onu di seimila uomini e quattromila soldati francesi è stata dispiegata per far rispettare gli accordi di pace strappati a fatica. Le tensioni di questi giorni, che stanno mettendo in pericolo l’incolumità degli stranieri, sono state scatenate due giorni fa quando caccia dell’esercito ivoriano hanno bombardato una postazione francese, uccidendo nove soldati. Il presidente ivoriano Gbagbo invita la popolazione a “mantenere al calma e a non cedere alle provocazioni.” La rappresaglia della Francia, a quello che le autorità ivoriane hanno definito un tragico errore, è stata immediata: distrutti gli aerei ivoriani impiegati nell’operazione di sabato. I corpi dei militari uccisi sono giunti stamane a Parigi. Il presidente fracncese Jacques Chirac oggi ha invitato la popolazione ivoriana alla riconciliazione nazionale, ribadendo l’amicizia della Francia.