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Israele non cede: negata ad Arafat la sepoltura a Gerusalemme

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Israele non cede: negata ad Arafat la sepoltura a Gerusalemme

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Israele non si fida di Arafat, neppure da morto e non ha nessuna intenzione di rispettarne l’ultima volontà: essere sepolto a Gerusalemme. Dalle gente della strada ai vertici del governo, tutti la pensano allo stesso modo. Non c‘è posto tra le rovine dei templi, dove riposano i re giudei, per il leader dell’Autorità Nazionale Palestinese. La salma di Arafat può rientrare in quella che i palestinesi considerano la propria patria ma solo per essere sepolta a Gaza. Non ha dubbi questa donna israeliana.

“Non può essere sepolto a Gerusalemme. Lo portino a Gaza, o da un’altra parte, ma a Gerusalemme no”. La stessa determinazione contraddistingue anche Tommy Lapid, ministro israeliano alla Giustizia. “Non so dove sarà sepolto, decidano i palestinesi, ma non a Gerusalemme. Perchè Gerusalemme è la città dove riposano i re giudei e non i terroristi arabi. Arafat è proprietario di 13 metri quadrati di terreno presso il Monte degli Ulivi a Gerusalemme Est, confiscati dall’Amministrazione Israeliana dopo la Guerra dei Sei Giorni. Ma non potrà ricavarne la sua tomba: Ariel Sharon vuole evitare che divenga luogo di pellegrinaggio e che i suoi funerali si trasformino in un’immensa manifestazione palestinese. Il premier israeliano è stato chiaro. “Finchè sarò al potere non sarà sepolto a Gerusalemme”.