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Caro-petrolio, il Portogallo risponde con il pedaggio nei centri storici

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Caro-petrolio, il Portogallo risponde con il pedaggio nei centri storici

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Un pedaggio per entrare nei centri storici: ma stavolta non c’entra la saturazione da turismo. Obiettivo è il risparmio energetico. In Portogallo è il ministro dell’economia a proporlo nelle principali città, Lisbona e Porto. Il beneficio non dovrebbe derivare solo dalla nuova tassa, ma soprattutto dal minor consumo nazionale di petrolio. In Portogallo, il peso dell’import di greggio in rapporto al prodotto interno lordo è tre volte superiore alla media dei Paesi europei. E, quel che è peggio, questa intensità energetica sta aumentando.Secondo il ministro Alvaro Barreto, il prezzo a 50 dollari il barile costerà al Portogallo, l’anno prossimo, un punto e mezzo nel tasso di crescita, contro lo 0,6 – 0,8 della media europea.L’iniziativa portoghese dovrebbe assomigliare a quella di Londra. Da qualche mese la capitale britannica ha posto delle barriere elettroniche che controllano il pagamento del pedaggio da parte degli automobilisti. In questo caso, si tratta di una misura anti-inquinamento.