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Roma rinnova l'appuntamento con la storia: firmata la Costituzione europea


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Roma rinnova l'appuntamento con la storia: firmata la Costituzione europea

La storia e l’Europa si sono incontrate, di nuovo, a Roma. 47 anni fa nasceva la Comunità Economica europea, oggi, sotto gli occhi del Presidente italiano Carlo Azeglio Ciampi, i capi di stato e di governo e i ministri degli esteri dei 25 paesi dell’Unione hanno firmato la nuova Costituzione europea.L’Europa è cresciuta, l’utopia dei padri fondatori è diventata una meravigliosa realtà.

Nella sala degli Orazi e degli Curiazi, all’interno del Palazzo dei Conservatori, in Campidoglio si è completato il percorso iniziato il 23 febbraio del 2002 con la prima riunione della Convenzione incaricata di redigere il testo della Costituzione. Il 18 giugno a Bruxelles i capi di stato e di governo hanno approvato, con qualche sostanziale modifica, quel documento. Roma è una tappa fondamentale di quel percorso, non quella conclusiva. Per entrare in vigore la Costituzione deve essere ratificata da tutti gli stati membri, attraverso un atto del Parlamento o un referendum popolare. Per raggiungere l’obiettivo l’Unione europea si è data due anni di tempo. 12 paesi hanno già deciso di ricorrere al referendum. Sono 10, con l’Italia, quelli che si affideranno invece al Parlamento e tre gli incerti. Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, ha scelto il momento della firma per sciogliere i dubbi. “La Costituzione sarà ratificata dal Parlamento e l’Italia sarà il primo fra gli stati membri a tagliare il traguardo”. Alla festa in Campidoglio hanno partecipato anche Bulgaria, Romania e Turchia, non ancora membri dell’Unione, ma già firmatari della Costituzione, privilegio invece negato alla Croazia, pur presente alla cerimonia.
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