ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Le novità della costituzione europea

Lettura in corso:

Le novità della costituzione europea

Dimensioni di testo Aa Aa

Parte da lontano l’integrazione europea. Nel 1957 con il trattato di Roma nasce la comunità economica europea. Sei paesi hanno sottoscritto l’atto: Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Quasi mezzo secolo dopo, l’Unione europea conta venticinque paesi e 450 milioni di cittadini, che hanno ora un’unica costituzione. La Magna Carta integra e semplifica i precedenti trattati. Entrerà in vigore nel 2009.

Molte le novità: prima fra tutte il diritto di iniziativa popolare. La nuova Costituzione prevede che bastino un milione di firme di cittadini europei per obbligare la Commissione ad adottare un’iniziativa legislativa su un determinato argomento. Cambierà anche il numero dei membri dell’esecutivo europeo. Ogni stato avrà un commissario. La prossima commissione ne avrà venticinque, ma dal 2014 i commissari membri saranno ridotti ai due terzi dei paesi dell’Unione. L’europarlamento vede aumentati i suoi poteri di co-decisione e avrà un maggior controllo sulle finanze europee. Gli stati, in base alla popolazione, avranno un minimo di sei deputati e un massimo di 96. Per favorire la stabilità del Consiglio e per garantire maggior continuità, verrà nominato un presidente dell’Unione in carica due anni e mezzo, con mandato rinnovabile una sola volta. Attualmente la presidenza cambia ogni sei mesi. La Costituzione prevede un ministro degli esteri europeo: unico interlocutore in tema di politica estera, sicurezza e difesa comune. Fino ad ora sono stati Javier Solana e il commissario Chris Patten a dividersi l’incarico. Dal 2009 in molti casi si passa alla regola della maggioranza qualificata. Perché una legge sia adottata ci vorrà il sí del 55% degli Stati che rappresentino il 65% della popolazione. Questo principio varrà ad esempio per quanto riguarda le politiche di immigrazione. Resta la regola dell’unanimità e il diritto di veto in tema di fisco. La Costituzione ha inoltre istituito una clausola di solidarietà tra gli Stati membri. In caso di attacco terroristico ogni paese potrà chiedere assistenza militare ad altri paesei dell’Unione Europea.