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Sei commissari in bilico a Strasburgo

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Sei commissari in bilico a Strasburgo

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“Considero l’omosessualità un peccato, ma non un crimine”-“La famiglia, esiste per permettere alla donna di avere figli ed essere protetta dal marito”…con queste dichiarazioni il 5 ottobre scoppia il caso Buttiglione.

Responsabile del settore giustizia, sicurezza e libertà, il filosofo italiano è stato il primo commissario a non ricevere l’approvazione di una commissione dell’Europarlamento. Ma se Buttiglione è nell’occhio del ciclone, non è l’unico commissario sotto accusa. Anche l’olandese Neelie Kroes si è dovuta difendere dal sospetto di conflitto di interessi. Designata alla concorrenza, la Kroes è stata a lungo consulente di grandi gruppi industriali. L’Olanda le ha confermato la fiducia. Ha fallito completamente il suo esame, invece, l’ungherese Lazlo Kovacs, giudicato incompetente nel settore dell’energia. Accuse di incompetenza anche per il greco Stavros Dimas, responsabile dell’ambiente. Comportamento anti-europeo per la lettone Ingrida Udre e conflitto di interessi per la danese Fischer Boel. Un quarto della commissione Barroso è da rifare per l’Europarlamento.