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Kosovo, serbi in piazza per sostenere il boicottaggio delle elezioni

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Kosovo, serbi in piazza per sostenere il boicottaggio delle elezioni

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I serbi del Kosovo non ci stanno. A Mitrovica sono scesi in piazza in 1.500 per dire “no” alle elezioni politiche di sabato prossimo. Per loro, sono le elezioni della maggioranza albanese, dell’Onu, della Nato. Ma non quelle della minoranza serba, che si sente esclusa dal dibattito sullo statuto futuro della provincia.L’esponente politico Marko Jaksic ha invitato al boicottaggio, dicendo alla folla che gli stranieri si preoccupano dei serbi kosovari solo quando si tratta di andare alle urne.Durante i bombardamenti Nato del 1999, 180 mila serbi lasciarono il Kosovo. I 100 mila rimasti vivono isolati rispetto al milione e 800 mila kosovari albanofoni e protetti da 18 mila soldati della Forza multinazionale di pace Kfor. Soldati che sono diventati 20 mila in questa vigilia di elezioni.Sostengono il boicottaggio il Primo ministro serbo e l’influente Chiesa ortodossa; mentre il presidente della Serbia, il filo-occidentale Boris Tadic, ha invitato tutti i kossovari ad andare a votare.