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Opel: tornano a lavorare i dipendenti dello stabilimento di Bachum

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Opel: tornano a lavorare i dipendenti dello stabilimento di Bachum

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Dopo sei giorni di sciopero i dipendenti della casa automobilistica Opel a Bochum in Germania sono tornati al lavoro. Una decisione presa a scrutino segreto presa a seguito dal buon andamento delle trattative tra i sindacati e i vertici aziendali. Una protesta nata all’indomani del mega piano di ristrutturazione deciso dalla General Motors cui fa capo l’impresa tedesca. Un progetto che prevede un taglio al personale per circa diecimila unità su un totale di trentamila.

Sono molto contento, dice questo operaio per abbiamo risolto il problema secondo le regole democratiche: il messaggio è chiaro i negoziati devono continuare. Piu scettico invece quest’altro dipendente: a sua parere la morte di Bochum è solo rinviata di quattro – cinque anni Con la ripresa del lavoro ha riaperto anche l’altro impianto Opel a Russelheim nel sud del paese che ha bloccato per la mancanza di compenenti che arrivavano da Bochum. Piu soft invece il metodo scelto da Prosche per la riduzione del personale. Il gruppo tedesco ha deciso di non rimpiazzare piu i lavoratori che vanno in pensione. L’obiettivo è la compressione dei costi: una misura decisa dal vertice della casa automoblistica di fronte al calo delle vendite.