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USA-elezioni: la Florida, determinante come sempre

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USA-elezioni: la Florida, determinante come sempre

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La Florida, nel 2000, fu l’ago della bilancia per le presidenziali: e probabilmente lo sarà anche quest’anno, di nuovo indecisa fino all’ultimo. Con i suoi 27 grandi elettori – praticamente delle circoscrizioni elettorali – è destinata a pesare moltissimo, considerando che ne servono 270, per vincere. È l’unica certezza: per il resto, impossibile prevedere l’esito delle elezioni in uno stato che ha una mobilità demografica straordinaria. Pesano tradizionalmente moltissimo gli ispanici: i cubani tendono maggioritariamente verso il partito repubblicano, i colombiani, i messicani, e gli altri a volte sono più a sinistra. Ma anche tra i cubani, che nel 2000 votarono all’81% per Bush, c‘è un po’ di scontento, ora solo il 66% dice che ripeterà quel voto. Un’altra incertezza, nata da alcuni guai delle scorse elezioni, riguarda il voto elettronico: sono in molti a chiedere che il voto virtuale abbia una conferma cartacea, altrimenti sarà impossibile ricontare in caso di ricorso.

Nel 2000, il risultato dell’elezione rimase in dubbio per 36 giorni, e alla fine fu la Corte Suprema a dirimere la controversia. È un precedente pesante, che dovrà funzionare da stimolo, ora, per il buon funzionamento della macchina elettorale. Un’altra incognita è quella della comunità nera: nel 2.000, in molti non poterono votare. Questa volta, c‘è stata una grande mobilitazione, per il voto: lo conferma un prete battista, Levy Wilcox: “Noi non pensiamo che tutto funzionerà correttamente, e non vogliamo che i nostri voti vengano dispersi nella lista degli astenuti. E quindi vogliamo essere certi che i nostri voti vengano contati”, dice. Il giorno del voto non è festivo, e per molti elettori che lavorano sarà difficile arrivare al seggio prima della chiusura delle sette. E il voto in anticipo è possibile in un unico luogo, lontano dai quartieri neri. Un altro problema per la comunità afro-americana è che molti dei suoi membri hanno fedine penali non proprio immacolate, e non possono votare. Il voto di quelli che restano comunque sarà fondamentale, anche perché, secondo i sondaggi, la preferenza dei neri sarebbe piuttosto indirizzata ai democratici.