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Iraq, proroga per il disarmo. A Falluja si combatte di nuovo

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Iraq, proroga per il disarmo. A Falluja si combatte di nuovo

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Bombardamenti aerei e scontri hanno fatto da scenario al terzo giorno di Ramadan a Falluja. Almeno quattri civili, tra cui un bambino sarebbero rimasti uccisi. I sospetti che il leader giordano Abu Mussab Al Zarqawi si trovi nella città irachena si sono rafforzati in seguito a un comunicato dei sui stessi seguaci.In un messaggio pubblicato su Internet a firma del gruppo Tawhid e Jihad si dà infatti notizia della morte in battaglia, proprio a Falluja, di uno stretto collaboratore di Al Zarqawi, Abu Hafs Al Libi.

In un altro comunicato apparso in rete il gruppo giura fedeltà a Osama Bin Laden. Gli Stati Uniti si erano sempre detti certi dell’esistenza di legami con Al-Qaida. L’autenticità dei messaggi, tuttavia, non è al momento accertata. A Bagdad un’autobomba esplosa in serata davanti a un ristorante ha provocato la morte di almeno sette persone. Nel locale si trovavano numerosi poliziotti iracheni per il pasto serale che durante il Ramadan è consentito solo dopo il tramonto. Altre due guardie irachene erano rimaste uccise in mattinata allo stadio di Sadr City, punto di raccolta delle armi che i sostenitori di Moqtada al-Sadr stanno rendendo in cambio di dollari. Il termine per la resa delle armi è stato di nuovo prorogato: oltre a non essere molte, quelle che gli iracheni hanno consegnato sono in gran parte obsolete o non funzionanti.