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Crisi della Opel: continua il braccio di ferro tra GM e operai

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Crisi della Opel: continua il braccio di ferro tra GM e operai

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Gli operai della Opel hanno scelto la linea dura nello stabilimento di Bochum. Da giorni le tute blu bloccano la produzione e presidiano giorno e notte i cancelli della fabbrica, dopo che la General Motors ha annunciato migliaia di licenziamenti. Nel secondo grande sito produttivo tedesco della Opel sono a rischio 4.000 posti di lavoro.

Il braccio di ferro tra dipendenti e azienda si inasprisce alla vigilia di una settimana calda sul fronte della trattativa e gli operai hanno annunciato che continuaranno a scioperare. La maxi-ristrutturazione voluta casa-madre General Motors prevede una importante riduzione dei costi attrraverso licenziamenti e la delocazione della fabbriche in zone in cui la mano d’opera è piu’ a buon mercato. Gli scioperi a Bochum, pero’ potrebbero a costare cari alla Opel, perchè lo stabilimento della Nordreno-Vestfalia alimenta molti altri siti produttivi europei, che questa settimana portrebbero essere costretti a bloccare la produzione per mancanza di pezzi.