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Le indiscrezioni degli scorsi giorni sono confermate: General Motors manda a casa 12 mila dipendenti delle controllate in Europa

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Le indiscrezioni degli scorsi giorni sono confermate: General Motors manda a casa 12 mila dipendenti delle controllate in Europa

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L’atteso piano di ristrutturazione prevede un taglio dei costi annuali pari a 500 milioni di euro e il licenziamento di 12.000 persone entro il 2006 anche se il 90% dei posti di lavoro verra’ eliminato gia’ l’anno prossimo. A farne maggiormente le spese saranno i lavoratori tedeschi della Opel di Bochum e Russelheim, che da giorni attendevano il temuto annuncio. “Si sapeva che erano in corso negoziati con la General Motors sulla gestione della crisi,dice il rappresentante del sindacato IG METALL, si tratta di problemi che devono essere risolti con i metodi europei, con il dialogo sociale e non certo con lo scontro ad ogni costo:siamo disposti alla trattativa e siamo anche favorevoli a fare delle concessioni ma nel quadro della salvaguardia del posto di lavoro. Un quadro che tocca da vicino oltre alla Opel anche gli inglesi della Vauxall e gli svedesi della Saab. Nelle due filiali interamente controllate dalla General Motors,in totale,i tagli dovrebbero essere circa un migliaio. Comunque sia in Svezia che in Germania nessuno si apettava una ristrutturazione sociale di tale portata,anche a guardare i dati finaziari dell’ultimo semestre gli analisti lo avevano messo in conto. Il problema principale resta un deficit cronico che dal 99 stritola tutte le controllate europee di General Motors. Un buco superiore ai 160 milioni di euro destinato a lasciare traccia sui conti del gigante americano. Un piano che ridurràla presenza della General Motors in Europa dove gli impianti produttivi registrano un clao del 28% della propria capacità