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Bruxelles trascina la Volkswagen davanti alla Corte di Giustizia Europea

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Bruxelles trascina la Volkswagen davanti alla Corte di Giustizia Europea

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Il motivo è la legge che protegge la casa automobilistica tedesca da una scalata ostile. L’azione legale corona cinque anni di battaglia contro le restrizioni agli investimenti condotta dal Commissario uscente al mercato interno Frits Bolkestein.

“Abbiamo dovuto portare il caso in tribunale perchè il governo tedesco non ha voluto cambiare la propria posizione. Ma è a mio dovere fare rispettare la normativa europea. E’ cio’ che sto facendo, il fatto che siamo vicini alla fine del mandato non c’entra nulla”. Lo scorso marzo la Commissione ha inviato una richiesta formale alla Germania affinchè modificasse la legge che blinda in mani pubbliche il controllo della Volkswagen. Berlino è sempre stata di parere opposto e non ha mai mostrato la minima intenzione di soddisfare le richieste della Commissione. “La legge non indica nessuna preferenza per nessun azionista tantomeno per il land della Bassa Sassonia, ogni azionista è trattato allo stesso modo, nessuno è favorito nè discriminato” sostiene Christian Wulff il presidente del land dove si trova la sede sociale della Volkswagen. Secondo Bruxelles la legge tedesca non rispetta le regole europee sulla libera circolazione dei capitali poichè consente alla Bassa Sassonia di controllare indisturbata le sorti del gruppo disponendo appena il 18,5% del capitale. Un disincentivo, di fatto, all’investimento da parte di gruppi non tedeschi. 1.11 fin